Faro di Kéreon, il “Palazzo” di Ouessant

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Faro di Kéreon, Isola di Ouessant - Bretagna © Andrea Lessona

Faro di Kéreon, Isola di Ouessant - Bretagna © Andrea Lessona

Il faro di Kéreon si staglia al largo dell’isola di Ouessant, “Palazzo” sospeso tra il cielo e il mare sud orientale della Bretagna. Lo hanno soprannominato così per l’eleganza dei suoi interni. Anche se visto dalla spiaggia oro di Arlan sembra un’umile candela spenta.

Eppure Kéreon è davvero importante non solo per la sua posizione strategica nel passaggio di Fromveur ma anche perché è l’ultimo faro monumento costruito in Francia e uno degli ultimissimi a essere automatizzato.

È stato abbandonato al suo destino computerizzato come Jument solo il 29 gennaio del 2004, quando il guardiano ha guardato malinconico i mobili in quercia d’Ungheria e i pavimenti intarsiati in legno che arredano le cinque sale. E poi ha chiuso la porta per sempre.

Faro di Kéreon, Isola di Ouessant – Bretagna © Andrea Lessona

L’automazione ha posto fine a una spola di custodi che negli anni hanno percorso i tre chilometri tra il faro e l’Isola: qui c’è ancora chi ricorda le traversate epiche col mare in burrasca e gli uomini aggrappati ai battelli in balia delle onde feroci.

Fu così sin da quando si decise di costruirlo nel 1907 nel braccio di mare che divide Ouessant e Molène dalla terraferma – il Fromveur. Nel 1910 il progetto fu modificato grazie al lascito della nipote di Charles-Marie Le Dall de Kéréon (ufficiale della Marina francese ghigliottinato nel 1794 a 19 anni).

La considerevole somma di denaro permise di realizzare una struttura più grande e stabile di quella ipotizzata in prima istanza. Da quel momento in poi il faro prese il nome del giovane giustiziato.

Alle difficoltà ambientali si aggiunsero quelle causate dalla Grande Guerra: perciò la luce artificiale iniziò a illuminare il tratto di mare solo il 25 ottobre 1916. Prima veniva usato il petrolio, poi nel 1972 la struttura fu elettrificata grazie a due mulini a vento, sempre sorvegliati da due elettricisti.

Oggi, dall’alto dei suoi 38 metri, il bagliore bianco e rosso del faro di Kéréon continua a essere visibile per oltre 17 miglia, corona intermittente di un “Palazzo” abbandonato nell’Atlantico.

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