Casa di Monet, Giverny impressionista

di
Casa di Monet a Giverny

Casa di Monet a Giverny

Incorniciato da immensi giardini in fiore, l’intonaco rosa della casa di Monet risalta tra il verde di Giverny: quasi irreale, tanto da sembrare dipinto, contraddistingue questo paesino della Alta Normandia, non lontano da Parigi.

Arrivato qui nel 1890, il maestro dell’Impressionismo acquistò il casolare per dedicarsi – oltre alla pittura – al sogno che tanto gli stava a cuore: creare, grazie al giardinaggio, un grande ornamentale intorno alla dimora.

«È un’attività che ho imparato nella mia giovinezza quando ero infelice. Forse devo ai fiori l’essere diventato un pittore» disse a proposito della passione che gli fece realizzare l’edificio oggi conosciuto come la casa di Monet.

Quella che ho di fronte fu alcova artistica del maestro impressionista dal 1883 sino al il 5 dicembre 1926 quando Dio lo richiamo a sé. Dal 1980, per volere del figlio, è anche la sede della Fondazione a lui dedicata.

Ristrutturata in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti e i fondi di mecenati francesi e americani, la casa di Monet conserva i tratti e le invenzioni del maestro sia all’interni che all’esterno.

Dopo aver tinto l’edificio di rosa e verde, realizzò il Clos Normand: il giardino è un vero e proprio inno di luce, di arte e di vita. Lungo i vari sentieri ricavati, archi metallici con rose canine e gelsomini donavano una bellezza profumata di vita.

Che si arricchiva di iris, papaveri orientali, verbene, peonie, rose, campanule, tulipani, narcisi e ninfee nate dal piccolo stagno creato nel giardino della casa di Monet grazie alla confluenza del fiume Epte.

Superato da un ponte verde brillante, simil giapponese, lo specchio d’acqua si arricchì poi di peonie, glicini viola e bianchi, bambù, di cotogni, ciliegi ornamentali, ontani, tamerici, agrifogli, frassini, salici piangenti.

Gli interni della casa di Monet non sono da meno: la visita guidata inizia dalla sala di lettura chiamata “piccola sala blu” dove in grandi mobili a muro sono conservati tè e olio di oliva.

Subito dopo si entra nel primo atelier in cui dipinse sino al 1899. Salendo le scale della casa di Monet si arriva al primo piano dove c’è la camera dell’artista: qui spicca l’adorata scrivania e il cassettone del XVIII secolo.

Proseguendo si possono vedere la sala da toilette del pittore, quella della moglie Alice e la sua camera con la tappezzeria damascata. Oltre si trovano la sala da pranzo e la cucina. Seppur ricostruiti, gli ambienti conservano la maggior parte della loro originalità.

Tanto che, sia quando si cammina dentro la casa di Monet o attraverso i suoi amati giardini, sembra davvero di vivere nel suo tempo. Un tempo vivo di memoria e sensazioni impressioniste.

Per approfondire:
Wikipedia

I commenti all'articolo "Casa di Monet, Giverny impressionista"

Scrivi il tuo commento tramite

Loading Facebook Comments ...
Loading Disqus Comments ...